Droga e gravidanza

Secondo i dati emersi da uno studio svolto da un team di ricercatori dell’Università di Arberdeen – capitanato dal Prof. Tibor Harkany e coordinato dal professor Jan Mulder (esperto di ricerca sul morbo di Alzheimer)- fare uso di droghe leggere in gravidanza danneggerebbe lo sviluppo celebrale del feto. Come si suol dire in gergo… vietato “farsi le canne”, perlomeno se si è delle future mamme! I figli di gestanti che non disdegnano la cannabis pare vadano, infatti, in contro a problemi di tipo motorio. A detta dei ricercatori le molecole naturali del cervello –che prendono il nome di endocannabinoidi– agiscono in maniera analoga a quelle del tetrahydocannabinolo della cannabis, colpendo i medesimi recettori e i sistemi che segnalano nel cervello. Affinché sia possibile consentire un normale sviluppo celebrale, questo processo dovrebbe avvenire senza alcun tipo di interferenza, cosa che non accade quando, invece, la madre del nascituro fa uso di droghe leggere.






































