Il travaglio

Per travaglio di parto si intende quell’insieme di fenomeni, meccanici e dinamici, fra di loro integrati, che conducono all’espulsione del feto e dei suoi annessi (ad esempio la placenta) dall’organismo materno.
La sua insorgenza coincide con l’inizio delle contrazioni dolorose associate alle modificazioni anatomiche del collo uterino che via via si appiana e si dilata (fenomeni dinamici).
Una nullipara potrà avere un travaglio di 6 ore, vale a dire più lungo di quello di una pluripara che si aggira invece sulle 2-3 ore. I motivi di questo diverso comportamento vanno ricercati in una maggiore rigidità del canale del parto e in un’attività uterina in molti casi inefficace. Quest’ultima causa, in particolare, può essere responsabile anche dei parti operativi (cesarei), che si presentano con maggiore frequenza nelle nullipare. Essi possono tuttavia essere in larga parte evitati con la somministrazione di ossitocina (l’ormone fisiologico in grado di aumentare le contrazioni uterine).






































